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Siti di Importanza Comunitaria della Sardegna

Monti del Gennargentu

Monti del Gennargentu

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Il Massiccio del Gennargentu è formato prevalentemente da rocce metamorfiche paleozoiche. Sono presenti 6 habitat prioritari distribuiti in 37 areali disgiunti.

Il sito comprende la parte più alpestre della Sardegna. La parte culminale è costituita da prati alternati a garighe con Carlina macrocephala e graminacee endemiche (Poa balbisii, Festuca sardoa, Trisetaria gracilis, Festuca morisiana, Sesleria insularis ssp. barbaricina), che caratterizzano floristicamente le aree aperte alto-montane. Queste sono dominate da Juniperus nana var. corsicana con gli arbusti spinosi emisferici delle alte montagne mediterranee (Astragalus sirinicus subsp. genargenteus, Genista pichi-sermolliana, Genista corsica, Santolina insularis, Berberis vulgaris subsp. aetnensis, Rosa serafinii, Daphne oleoides) e sono anche gli ambienti che accolgono un gran numero di specie endemiche e rare (Lamyropsis microcephala, Euphrasia genargentea, Tanacetum audibertii, Paeonia morisii). La vegetazione forestale presenta gli aspetti più mesofili della lecceta, mentre la formazione boschiva più comune è data dalla querceta di querce caducifoglie, in genere caratterizzata dalla presenza di Ilex aquifolium. Taxus baccata e Ilex aquifolium si ritrovano sporadici ma, lungo i corsi d'acqua vanno anche a costituire interessanti formazioni miste a copertura totale. La formazione forestale che raggiunge le quote più elevata è data dagli ontaneti ad Alnus glutinosa, che si originano sulla rete idrografica con affioramenti di sorgenti perenni, ma soprattutto lungo le aste fluviali dei corsi d'acqua principali. Ginepreti a Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa sono nelle aree maggiormente aride e rocciose, mentre gli ericeti delle macchie mesofile a Erica scoparia, sono a legati alle utilizzazioni pastorali e principalmente agli incendi ricorrenti. Rivestono particolare importanza per la loro endemicità le associazioni della Asplenium trichomanis e Sagina pilifera, che proprio in questa area hanno le espressioni più significative.

L'area è tra i più importanti siti di riproduzione per molte delle specie di interesse comunitario presenti in Sardegna. Inoltre, è da rilevare la presenza di un numero elevato di specie endemiche.

Il SIC comprende popolazioni di Salaria fluviatilis, un piccolo blennide a rischio di estinzione nel territorio sardo. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)

Denominazione: Sito di Importanza Comunitaria Monti del Gennargentu

Attività che puoi fare qui

Escursionismo
Biowatching
Fotografia
 
Mountainbike
Mangiare all'aperto
Visite guidate
 

Codice: ITB021103

Coordinate: 39° 57' 04" N - 09° 20' 10" E

Comuni interessati: Aritzo (NU), Arzana (OG), Desulo (NU), Fonni (NU), Gairo (OG), Sadali (CA), Seui (OG), Seulo (CA), Ussassai (OG), Villagrande Strisaili (OG)

Superficie: 44.733 ettari

Quota minima: 600 m

Quota massima: 1829 m

Quota media: 1045 m

Regione biogeografica: Mediterranea

Relazione con altre aree protette:

Monumenti naturali:

 

Gennargentu: Località Serra 'e Code, Bruncu Spina, segnaletica sui sentieri

Gennargentu: Punta La Marmora, Digitalis purpurea, albero secolare di roverella



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