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Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber)

Nome comune

Fenicottero rosa

Nome scientifico

Phoenicopterus roseus Pallas

Nomi sardi

Mangòni, genti arrùbia, dzènte rùja

Descrizione

Il Fenicottero rosa è un uccello acquatico di grandi dimensioni (lunghezza di 125-145 cm e apertura alare 140-165 cm).
Risulta di facile identificazione rispetto alle altre specie acquatiche. L'individuo adulto ha la testa biancastra con un grande becco rosa e nero, ricurvo, nella parte apicale; l'iride dell'occhio è gialla. Il corpo e il collo hanno un piumaggio bianco-rosato. Le grandi ali sono di colore bianco e rosa acceso; le remiganti sono nere. Ha delle lunghe zampe rosa scuro con un piede con quattro dita.
L'individuo giovane invece, ha il corpo di un colore grigiastro e brunastro nella testa, nel collo e nel becco. I giovani assumeranno poi il colore degli adulti dopo circa tre anni di vita.
E' presente un leggero dimorfismo sessuale con la femmina poco più piccola del maschio.

Biologia

Il Fenicottero rosa ama stare in compagnia e solitamente si ritrova in grandi gruppi con altri individui.
Si procacciano il cibo immergendo il testa in acqua e camminando lentamente: filtrano l'acqua e il fango con il becco e, una volta eliminata l'acqua con la lingua, trattengono sostanze vegetali, molluschi, piccoli pesci, crostacei, etc.
Durante il periodo riproduttivo è possibile assistere ad un vero e proprio corteggiamento di gruppo che nel complesso dura per settimane. Maschi da una parte e femmine dall'altra iniziano la loro danza: il collo viene allungato verso l'alto, all'indietro e lateralmente fino a toccare le ali con il becco; aprono le ali delicatamente e poi le richiudono portandole avanti, indietro e verso il basso. Il corteggiamento non è rivolto però ad un singolo individuo della colonia, ma bensì a tutto il gruppo in modo da indurre la riproduzione e la deposizione delle uova sincronizzata, per proteggere queste ultime e il futuro pulcino dalle predazioni.
Iniziano la costruzione del nido con fango, vegetazione, sassolini, conchiglie, penne sia di fenicottero che di gabbiano, e successivamente vi si pongono sopra. Dopodichè il fenicottero continua la costruzione recuperando il materiale con il becco mediante l'allungamento del collo, fino a costruire un nido alto e grande con una forma tronco-conica. Nel nido viene deposto, fine marzo-metà aprile, un solo uovo di grandi dimensioni che viene covato per un mese da entrambi i genitori.
Dopo la schiusa, il pullo rimane nel nido per qualche giorno. Solo dopo questo periodo inizia a muoversi ed ad aggreggarsi insieme agli altri pulli formando quelli che vengono definiti "asili". Il genitore recupera il cibo, torna nell'asilo e dopo aver riconosciuto il proprio pullo, lo alimenta rigurgitando una secrezione direttamente nel becco.
L'involo dei pulli avviene dopo 70-90 giorni, fine di agosto, ma rimangono comunque tutti uniti ancora per qualche tempo.
Quando sono in pericolo, i fenicotteri fanno una lunga corsa sull'acqua e spiccano il volo, durante il quale mantengono la testa e le zampe allungate e allineate con il corpo.

Ambiente

Frequenta zone dove trova le condizioni ideali per la possibile installazione della colonia. Stagni, lagune, saline sono il suo habitat preferito e la nidificazione avviene in aree con acqua salmastra e salata poco profonda e in prossimità della costa.
Nidifica in poche zone del bacino del Mediterraneo: Spagna, sud della Francia (Camargue, delta del fiume Reno), Tunisia, Turchia, Algeria, Italia. Sembrerebbe che nel Mediterraneo ci sia solamente una popolazione che si sposta nei sidi adatti per la nidificazione. Negli ultimi anni è stato visto un aumento dei siti di nidificazione soprattutto in Italia e in Algeria.
La prima nidificazione italiana è avvenuta nello stagno di Molentargius nel 1993 con 1750 coppie circa. Siti di nidificazione che si sono spostati anche nelle saline di Macchiareddu e con altri tentativi di nidificazione nel Sulcis e nell'Oristanese, ma con esito negativo. Nella penisola altri siti di riproduzione si hanno in Toscana, Emilia Romagna e Puglia.
L'ultima nidificazione del 2015 ha visto nello Stagno di Molentargius 21.326 coppie nidificanti.
Il Fenicottero rosa è presente inoltre, durante la stagione invernale, in tutte le altre zone umide della Sardegna.

Curiosità

La tipica colorazione rosa-arancio più o meno marcata delle ali del fenicottero rosa è dovuta ad un pigmento carotenoide ossigenato chiamato cantaxantina. Questo pigmento non è prodotto dall'animale ma viene introdotto con l'alimentazione, in particolare un piccolo crostaceo, l'Artemia salina, ricco di pigmento, capace di dotare il fenicottero dell'appariscente colorazione.
Il nome spagnolo del fenicottero è Flamenco, in virtù del movimento rotatorio che questi uccelli effettuano con le zampe durante la ricerca del cibo, che richiama i movimenti che vengono fatti durante la danza del flamenco.

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Fotografie di Mauro Sanna

 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Aves

Ordine: Phoenicopteriformes

Famiglia: Phoenicopteridae

Genere: Phoenicopterus Linnaeus

Specie: Phoenicopterus roseus Pallas

 

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