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Schede della fauna

Panfago sardo

Panfago sardo (Pamphagus sardeus)

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Nome comune

Panfago sardo

Nome scientifico

Pamphagus sardeus Herrich-Schaeffer

Nomi sardi

Cuaddu 'e s'aremigu, pibizziri pringiu

Descrizione

Il panfago sardo è una grossa cavalletta endemica esclusiva della Sardegna.

Il corpo è massiccio, dall'aspetto poco agile e pesante. La femmina è più grossa del maschio e può raggiungere i 10 cm di lunghezza. Il pronoto è rilevato nella parte dorsale a formare una cresta. Una caratteristica distintiva della specie (così come per l'intero genere Pamphagus) è l'attrofizzazione delle ali, i cui rudimenti si presentano come due moncherini. Gli occhi sono ellittici e di colore bruno con striature verticali più chiare. La colorazione del corpo è generalmente verde con screziature nere, gialle e bianche, ma si possono osservare esemplari con colorazione completamente verde, o grigia, oppure parzialmente o totalmente melanica.

Panfago sardoPanfago sardo

Biologia

Data la sua mole, il panfago sardo non è un agile saltatore. In genere si sposta marciando. Per difendersi fa affidamento sulla sua colorazione mimetica e ricorre al salto solo se disturbata o come atto estremo per sfuggire ai predatori. Si nutre di piante erbacee, in particolare graminacee e leguminose. La maturità sessuale viene raggiunta dopo due anni e durante gli stadi giovanili non interrompe l'accrescimento invernale grazie al clima mite del suo areale. Grazie a questo aspetto, il panfago sardo raggiunge la maturità all'inizio della primavera, molto in anticipo rispetto agli altri ortotteri, che invece raggiungono la maturità in estate. L'accoppiamento e la deposizione delle uova avvengono, quindi, in primavera.

Panfago sardo, primo pianoPanfago sardo, primo piano

Ambiente

Il panfago sardo abita gli incolti, i pascoli estensivi, gli arbusteti, la macchia mediterranea e gli orli dei boschi da 0 a 1500 metri sul livello del mare. Può frequentare anche campi coltivati, dove comunque non procura mai danni alle colture data la bassa numerosità degli individui.

Curiosità

Il panfago sardo è un endemismo esclusivo della Sardegna, dove presenta una distribuzione discontinua ma non è attualmente in pericolo. L'agricoltura intensiva e l'uso di pesticidi può però provocare la riduzione o scomparsa di popolazioni.

Il nome "panfago" deriva dal greco "pan", tutto, e "phego", mangiare. Pamhagus era il nome di uno dei cani di Atteone, figura mitologica greca, ma è anche nome dato ad alcuni popoli dell'India, che si nutrivano di qualsiasi cosa.

 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Arthropoda

Classe: Insecta

Ordine: Orthoptera

Famiglia: Pamphagidae

Genere: Pamphagus Thunberg

Specie: Pamphagus sardeus Herrich-Schaeffer

Testi e foto di Ivo Rossetti

 



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