Italian English French German Portuguese Russian Spanish
  • Registrati

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Le spiagge sono depositi sabbiosi che si formano fra terra e mare per apporto di sedimenti da parte dei fiumi e accumulo da parte del moto ondoso. Per azione eolica la sabbia viene spinta verso l'entroterra producendo accumuli più o meno massicci chiamati dune.

La vegetazione che colonizza le spiagge e le dune costiere è la cosiddetta vegetazione psammofila (dal greco psammos = sabbia e filos = amico) e appartiene alla categoria delle vegetazioni azonali. La vegetazione delle spiagge è costituita da specie adattate a condizioni estreme di aridità, ulteriormente aggravata dall'elevata presenza di sali. In condizioni indisturbate la vegetazione delle spiagge presenta una tipica seriazione dal mare verso l'interno che rispecchia il gradiente ecologico di salinità e aridità ed è, inoltre, associata al grado di maturità delle dune, che sono più giovani e labili vicino al mare, più mature e stabili lontano dal mare.

Dal mare verso l'interno si distinguono le seguenti fasce:

  • Zona afitoica: priva di vegetazione, corrisponde alla zona raggiunta dall'acqua marina, inospitale per la vita vegetale.
  • Zona di deposito: è la fascia dove si accumulano i resti di Posidonia oceanica. Qui, dove la sabbia inizia ad arricchirsi di sostanza organica per decomposizione della posidonia si insedia una vegetazione pioniera nitrofila e alotollerante dominata da Cakile maritima.
  • Duna embrionale: subito dopo la zona di deposito si stabilisce una vegetazione dominata da graminacee con apparati radicali e rizomi orizzontali, quali Elymus farctus e Sporobolus virginicus. Grazie agli apparati radicali che non penetrano in profondità, queste specie evitano di raggiungere l'acqua marina sottostante. Inoltre gli apparati radicali permettono un certo accumulo di sabbia, dando avvio al processo di formazione della duna.
  • Duna bianca, o mobile: è marcata dalla presenza di Ammophila arenaria, una specie molto importante nel processo di formazione della duna, inquanto i suoi culmi fitti a crescita verticale formano una barriera che blocca la sabbia provocando l'accrescimento in altezza della duna. Man mano che la duna cresce i culmi di Ammophila si allungano, alimentando il processo.
  • Duna grigia, o fissa: una volta che la duna si arricchisce di sostanza organica, diventando più compatta e fertile, viene colonizzata da camefite psammofile come Crucianella maritima, Otanthus maritimus, Scophularia ramosissima, Helichrysum italicum subsp. microphyllum, Armeria pungens, Ephedra distachya.
  • Duna stabilizzata: nelle dune più mature, più vicine all'ambiente prettamente continentale, la vegetazione è costituita prevalentemente da arbusti come lentisco, corbezzolo, mirto, rosmarino, palma nana e boscaglie di ginepro.
  • Spazi interdunali umidi: tra le dune possono formarsi accumili d'acqua meteorica dove si insedia una vegetazione completamente differente dominata da geofite come Juncus maritimus, J. acutus, Shoenus nigricans.

Schema generale di un sistema dunaleSchema generale di un sistema dunale

cakile

duna bianca

duna grigia

Duna stabilizzata con Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa

mappa vegetazione sardegna dune
X

Attenzione!

Gentile utente, i contenuti di questo sito web sono coperti da Copyright (vedi Politiche del sito). Per qualsiasi informazione contattaci utilizzando il nostro modulo contatti.